canapa nera

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Concept

I drammatici eventi sismici che, nel corso del 2016, hanno sconvolto l’Italia Centrale hanno posto all’attenzione del grande pubblico il concetto di resilienza, inteso non soltanto come la resistenza che un edificio riesce a esprimere quando viene investito da una scossa tellurica, ma anche e forse soprattutto come la capacità di una comunità di reagire positivamente all’annichilimento psicologico provocato da un evento sismico. Una capacità che trova un’incarnazione simbolica nell’arte del kintsugi, laddove i frammenti di ceramiche rotte vengono ricomposti mediante l’inserto di un materiale prezioso, quale la polvere d’oro, che nel caso del cratere umbro diventa un mix alchemico, composto con i ricordi di cui sono pregne le macerie dei muri diruti e con le speranze che vibrano nelle fibre della canapa nera. Perché abitare non è solo un atto materiale (“house in motion”), ma è anche un atto immateriale (“house in emotion”). Così come il compito della ricostruzione non è solo quello di restituire una casa, ma è anche quello di custodire un’identità. Traghettando i ricordi e le speranze oltre l’emergenza.


Project

CANAPA NERA_“guardavo le macerie e immaginavo il futuro” è il titolo dell’installazione realizzata dalla Regione Umbria nel chiostro centrale della Ca’ Granda: un algido muro grigio bifronte, memoria delle pietre calcaree con cui sono stati costruiti i centri storici della Valnerina, la cui semplicità stereometrica è contrappuntata dalla complessità evocativa. Infatti, mentre il prospetto verso la corte alberata è segnato da una scomposizione caotica di macerie, prelevate nelle zone rosse del cratere umbro e ordinate da un sistema di opere provvisionali e di reti paramassi, il prospetto verso il portico presenta un polittico composto da undici quadri pittorici forti e materici, fissati in sequenza senza nessuna gerarchia iconica: un'interpretazione artistica, simbolica, ma anche  un'espressione astratta che, attraverso l'alchimia dei colori, è volta a trasmettere la vibrazione luminosa e positiva di una rinascita e di un nuovo cammino verso un futuro di resilienza e di solidarietà.

CANAPA NERA
"Guardavo le macerie e immaginavo il futuro"

tipologia
realizzazione

luogo
Milano, Università degli Studi

evento

Interni “House in Motion” - Fuorisalone 2018

committenza

Regione Umbria

coordinamento generale
Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia

concept e progetto dell’allestimento
HOFLAB (Paolo Belardi, Matteo Scoccia)

progetto grafico
Salt&Pepper (Paul H. Robb)

concept e realizzazione opere d'arte su tela di canapa
Studio Daniela Gerini (Daniela Gerini)

supporto tecnico
Museo della canapa di Sant’Anatolia di Narco (Glenda Giampaoli)

illuminazione
IGUZZINI illuminazione

realizzazione dell’allestimento
TOTEM SRL

cronologia
concept e progetto 2017-2018
allestimento Milano, 16 - 28 aprile 2018
allestimento Spoleto, 11 maggio - 15 luglio 2018

fotografie
TWO SHOT (Federico Monti)